{"id":288,"date":"2021-05-08T07:05:41","date_gmt":"2021-05-08T05:05:41","guid":{"rendered":"http:\/\/10.0.0.15\/?p=288"},"modified":"2022-05-08T09:25:51","modified_gmt":"2022-05-08T07:25:51","slug":"il-benessere-ambientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wiki.atsrl.net\/?p=288","title":{"rendered":"IL BENESSERE AMBIENTALE"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">SCAMBIO TERMOIGROMETRICO UOMO-AMBIENTE IL BENESSERE AMBIENTALE<\/h1>\n\n\n\n<p>\n  Gli impianti di condizionamento mirano a realizzare delle condizioni di benessere per gli individui che soggiornano all\u2019interno di un determinato ambiente confinato.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  Di norma si parla di benessere dal punto di vista termoigrometrico all\u2019interno di un dato ambiente quando l\u2019aria respirata \u00e8 biologicamente pura e quando permanendo nello stesso l\u2019individuo non ne riceva alcun effetto molesto, o addirittura dannoso, di freddo o di caldo, quando cio\u00e8 i meccanismi di termoregolazione interna cui \u00e8 soggetto il corpo umano sono attivati al minimo. Quando queste condizioni si realizzano si dice che l\u2019organismo umano si trova in condizioni di <em>comfort ambientale; <\/em>le condizioni di comfort ambientale sono di natura statistica ed esistono teorie molto complete a riguardo. Si rimanda ai testi specialistici dedicati all&#8217;argomento per un approfondimento in relazione a tale argomento, nel seguito vengono riportati sinteticamente gli aspetti fondamentali relativi a tali problematiche con alcuni diagrammi che anche se sono stati determinati in un periodo ormai lontano e quindi superati sono indicativi delle problematiche trattate.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  Circa la sensazione termica che si pu\u00f2 ricevere all\u2019interno di un dato ambiente occorre precisare che questa anche se influenzata in modo notevole dalla temperatura dell&#8217;aria e dalla temperatura media radiante delle pareti che racchiudono lo spazio confinato (il valore medio di tali due grandezze prende il nome di temperatura operante), dipende, per quanto riguarda le condizioni ambientali, anche dalla umidit\u00e0 relativa e dalla velocit\u00e0 dell\u2019aria, e dal tipo di vestiario e dall&#8217;attivit\u00e0 fisica per quanto riguarda le condizioni della persona. Una temperatura di 28\u00b0C, ben sopportabile con bassa umidit\u00e0 relativa e ventilazione elevata, pu\u00f2 diventare poco sopportabile in condizioni di elevata umidit\u00e0 e scarso o nullo movimento dell\u2019aria.\n<\/p>\n\n\n\n<p><em>Temperatura, umidit\u00e0 relativa, velocit\u00e0 dell\u2019aria e purezza dell\u2019aria<\/em>, rappresentano quindi le grandezze termoigrometriche, normalmente note come <em>indici microclimatici<\/em>, che consideriamo rilevanti e che vogliamo controllare (ad eccezione normalmente della velocit\u00e0 dell&#8217;aria) nel raggiungimento delle condizioni di benessere all\u2019interno di un ambiente per assegnate condizioni di vestiario e di attivit\u00e0 fisica. Naturalmente le condizioni di comfort ambientale sono anche dipendenti da altri parametri ad es. la temperatura del pavimento che, a contatto con i piedi dell&#8217;individuo, pu\u00f2 determinare anche serie condizioni di discomfort termico sia per valori bassi che elevati; e questo in presenza di pavimenti mal isolati e posti sui piani pilotis, garage ecc., o per la presenza di pannelli radianti a pavimento alimentati con acqua calda a temperatura eccessiva (ordine di grandezza &gt; di circa 40-45 \u00b0C)\n<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Gli scambi energetici tra ambiente e corpo umano<\/h1>\n\n\n\n<p>\n  Le grandezze fisiche da cui dipende il benessere termoigrometrico per la persona sono sostanzialmente le stesse che interessano i fenomeni di scambio uomo-ambiente.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  Nell\u2019esplicare in modo ottimale le proprie funzioni vitali l\u2019organismo umano si trova ad una temperatura interna pressoch\u00e9 costante di circa 37 \u00b0C e produce una certa quantit\u00e0 di calore in seguito a fenomeni legati al metabolismo stesso; tale quantit\u00e0 di calore prodotta deve essere smaltita all&#8217;esterno, in caso contrario il corpo umano subirebbe un riscaldamento che porterebbe, perpetuandosi per un tempo eccessivo, a conseguenze mortali.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">   Per far si che questa condizione sia verificata l\u2019organismo deve quindi continuamente disperdere verso l\u2019esterno una quantit\u00e0 di calore pari a quella prodotta per il metabolismo, deve quindi essere soddisfatta, in condizione di regime, la seguente equazione di<br>bilanciamento energetico: <br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">M =  D \u00b1 E \u00b1 R \u00b1 C dove:<br><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>M \u00e8 il calore prodotto per effetto del metabolismo  <\/li><li>D \u00e8 il calore scambiato per conduzione<\/li><li>E \u00e8 il calore scambiato per l\u2019evaporazione di acqua dal corpo e per la respirazione<\/li><li>R \u00e8 il calore scambiato per irraggiamento    <\/li><li>C \u00e8 il calore scambiato per convezione con l\u2019aria <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>In presenza di condizioni non a regime il secondo termine comprende anche un termine \uf0b1 A dove con A si intende il calore accumulato dal corpo. <\/p>\n\n\n\n<p> Il calore scambiato attraverso i processi metabolici M \u00e8 sempre di segno positivo (mediamente per una persona in quiete si ha ad es. M circa 90\/100 Kcal\/h). L&#8217;individuo non pu\u00f2 sopravvivere in un ambiente nel quale il calore prodotto per il metabolismo non ha la possibilit\u00e0 di essere scambiato. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>La somma del calore per conduzione D (in genere trascurabile), per convezione C e per irraggiamento R prende il nome di <em>calore sensibile <\/em>scambiato dalla persona<\/strong>; tali scambi comportano sostanzialmente fenomeni che riguardano aspetti legati alla temperatura (ambiente ma anche radiante) cio\u00e8 fenomeni legati al riscaldamento dell&#8217;aria e\/o di superfici. <\/p>\n\n\n\n<p>Il calore scambiato per evaporazione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>per diffusione dal corpo;<\/li><li>attraverso la respirazione (sostanzialmente si inspira aria con un certo contenuto di vapore e la si espira satura a 37 \u00b0C);   <\/li><li>per evaporazione dalla superficie corporea umida per la presenza di sudore o bagnata per altri motivi;   <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>prende il nome di <em>calore latente <\/em>scambiato dall&#8217;individuo; tale scambio, che pu\u00f2 essere solo positivo, comporta l&#8217;immissione in ambiente di una certa quantit\u00e0 di vapore (variabile ad es. fra 50 e 80 gr\/h persona passando dal periodo invernale a quello estivo in condizione di persona in quiete e per temperature variabili fra circa 20 \u00b0C in inverno e 25 \u00b0C in estate). <\/p>\n\n\n\n<p>Il calore scambiato sotto forma di calore sensibile pu\u00f2 essere sia positivo (ceduto dall&#8217;uomo all&#8217;ambiente) che negativo (ceduto dall&#8217;ambiente all&#8217;uomo). Il calore scambiato per conduzione D (peraltro normalmente trascurabile), \u00e8 da assumersi positivo se il corpo umano si trova a contatto con corpi a temperatura inferiore a 37 \u00b0C, negativo in caso contrario. Il calore scambiato per irraggiamento E \u00e8 da assumersi di segno positivo se le pareti, i corpi circostanti ecc. si trovano ad una temperatura media radiante inferiore a 37 \u00b0C e negativo in caso contrario. Analogamente il calore scambiato per convezione C \u00e8 positivo se il corpo umano si trova a contatto con aria a temperatura inferiore a 37 \u00b0C e negativo in caso contrario. <\/p>\n\n\n\n<p>Il calore scambiato per evaporazione E, pu\u00f2 essere solo di segno positivo; tale scambio diventerebbe negativo in presenza di un ambiente esterno la cui temperatura di rugiada risulta >= alla temperatura del corpo umano ( e cio\u00e8 con un contenuto di umidit\u00e0 specifica superiore a quello corrispondente al vapore saturo a 37 \u00b0C). <\/p>\n\n\n\n<p>Si riporta in forma sintetica per maggiore comprensione dei fenomeni l&#8217;influenza che le grandezze termoigrometriche e i parametri dipendenti dalla persona hanno sulle forme di scambio sia sensibile che latente. <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>la quantit\u00e0 di calore totale scambiata dalla persona dipende dall&#8217;attivit\u00e0 fisica ed aumenta con il grado di tale attivit\u00e0 passando ad es. per una persona media seduta a riposo (teatro) da circa 90 Kcal\/h a 380 Kcal\/h per un&#8217;attivit\u00e0 molto pesante;   <\/li><li>la quantit\u00e0 di calore viene in parte scambiata per calore sensibile ed in parte sotto forma latente;   <\/li><li>per temperature dell&#8217;ambiente esterno (e media radiante) molto basse il calore sensibile raggiunge il massimo valore e di conseguenza il calore scambiato sotto forma latente \u00e8 il minimo (sostanzialmente dovuto alla respirazione); all&#8217;aumentare della temperatura diminuendo la differenza di temperatura uomo-ambiente il calore sensibile diminuisce ed il calore latente aumenta per dare luogo a solo scambio latente per temperature esterne dell&#8217;aria e media radiante di 37 \u00b0C (cio\u00e8 uguali alla temperatura del corpo umano). Per temperature ancora superiori lo scambio, solo latente, dovr\u00e0 essere pari al calore prodotto per il metabolismo pi\u00f9 il calore sensibile ricevuto dal corpo umano dall&#8217;esterno;   <\/li><li>all&#8217;aumentare della velocit\u00e0 dell&#8217;aria per temperature inferiori a 37 \u00b0C aumenta lo scambio sensibile (convettivo) uomo-ambiente rispetto alla condizione di aria in quiete; il fenomeno ovviamente si inverte per temperature superiori. E&#8217; da notare come l&#8217;incremento di velocit\u00e0 dell&#8217;aria che lambisce il corpo umano ha un&#8217;influenza anche sulla facilitazione dello scambio per evaporazione (calore latente) e consente anche di mantenere migliori condizioni di benessere in presenza di temperature ambiente superiori a quanto normalmente controllato da un impianto di climatizzazione; si ha infatti un incremento dello scambio di calore sensibile (per convezione) ed inoltre si facilita lo scambio di calore per evaporazione. Si ricorda a tale proposito come l&#8217;uso nel periodo estivo di una semplice ventilazione con pale a soffitto o con un ventilatore a parete consentono molto spesso di potere permanere negli ambienti con un soddisfacente grado di comfort anche in presenza di temperature normalmente ritenute elevate per un normale impianto di climatizzazione.   <\/li><li>il tipo di vestiario ha influenza sui rapporti fra calore sensibile e totale a parit\u00e0 di temperatura ambiente; il calore scambiato sotto forma sensibile (certamente nell&#8217;intervallo di valori di temperatura progettuali usualmente adottati negli impianti di climatizzazione) diminuisce adottando un vestiario pi\u00f9 pesante (maggiormente isolante) con conseguente aumento di scambio per evaporazione e viceversa nel caso contrario. E&#8217; opportuno notare che l&#8217;adozione di vestiario che limita fortemente o impedisce la traspirazione di vapore dal corpo umano verso l&#8217;esterno pu\u00f2 risultare molto pericoloso e certamente molto poco confortevole in presenza di temperatura ambiente e\/o UR elevata.   <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Sintetizzando quanto finora trattato ai fini della valutazione della quantit\u00e0 di calore totale e delle componenti sensibile e latente scambiate da una persona con l&#8217;ambiente confinato che lo circonda ai fini del dimensionamento degli impianti di climatizzazione (ed ovviamente anche molto pi\u00f9 estesamente) si ha (per la persona media) che: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>la quantit\u00e0 di calore totale scambiata dipende solo dall&#8217;attivit\u00e0 fisica <\/strong>e non dipende da nessuna altra grandezza;   <\/li><li>per una data attivit\u00e0 fisica <strong>la parte scambiata per calore sensibile <\/strong>dipende da tutti gli altri parametri precedentemente riportati cui tale forma di scambio \u00e8 sensibile e vale a dire dalla temperatura dell&#8217;aria, dalla temperatura media radiante, dalla velocit\u00e0 dell&#8217;aria e dal tipo di vestiario;   <\/li><li><strong>il calore latente scambiato <\/strong>\u00e8 determinato sostanzialmente dalla differenza fra la quantit\u00e0 di calore totale e quella per calore sensibile e <strong>non dipende in alcun modo dall&#8217;UR ambiente;<\/strong>   <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>In generale gli impianti di climatizzazione controllano solamente (oltre alla purezza dell&#8217;aria) la temperatura dell&#8217;aria ambiente (la temperatura media radiante si considera in generale prossima a quella ambiente tranne il caso di utilizzo di impianti a pannelli radianti) e la UR (pi\u00f9 o meno bene in relazione al tipo di impianto) e limitano il valore della velocit\u00e0 dell&#8217;aria all&#8217;altezza delle persone a  valori molto bassi (10-20 cm\/s) senza ulteriore controllo (tranne eventualmente qualche caso di impianto di tipo industriale). <\/p>\n\n\n\n<p>Per una assegnata attivit\u00e0 fisica e per un dato tipo di vestiario medio e usuale (pi\u00f9 pesante in inverno e pi\u00f9 leggero in estate) stante il valore non variabile della velocit\u00e0 dell&#8217;aria (e comunque molto basso) si ricava che il carico sensibile per persona varia solamente in funzione della temperatura dell&#8217;aria (come sopra detto la temperatura media radiante si considera molto prossima in generale a tale valore) ed il carico latente \u00e8 pari alla differenza fra carico totale e carico sensibile e non dipende dalla UR. Si pu\u00f2 pertanto riportare una tabella (tab. 2.1) dove viene riportata la quantit\u00e0 di calore in Kcal\/h per persona, suddividendola in calore sensibile e latente, in funzione del grado di attivit\u00e0 e della sola temperatura dell\u2019ambiente e non di altri parametri. Ovviamente si dovrebbero ricavare tabelle o diagrammi modificati per differenti tipi di vestiario, di velocit\u00e0 dell&#8217;aria e di temperatura media radiante se diversa da quella dell&#8217;aria. Ai fini del dimensionamento degli impianti di climatizzazione, per i normali edifici civili (uffici, abitazioni, alberghi, scuole ecc.) comunque la tabella riportata \u00e8 del tutto significativa e normalmente utilizzata. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tabella 2.1 <\/strong>&#8211; Calore emesso da una persona\n<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><p>\n  Grado di attivit\u00e0\n<\/p><\/td><td><p>\n  Applicazioni tipiche\n<\/p><\/td><td><p>\n  Calore totale\n<\/p><p>\n  metabolico\n<\/p><\/td><td><p>\n  Temperatura ambiente\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  26 \u00b0C\n<\/p><\/td><td><p>\n  24 \u00b0C\n<\/p><\/td><td><p>\n  21 \u00b0C\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Kcal\/h\n<\/p><\/td><td><p>\n  Kcal\/h\n<\/p><\/td><td><p>\n  Kcal\/h\n<\/p><\/td><td><p>\n  Kcal\/h\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Sensib.\n<\/p><\/td><td><p>\n  Latente\n<\/p><\/td><td><p>\n  Sensib.\n<\/p><\/td><td><p>\n  Latente\n<\/p><\/td><td><p>\n  Sensib.\n<\/p><\/td><td><p>\n  Latente\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Seduto a riposo\n<\/p><\/td><td><p>\n  Teatro\n<\/p><\/td><td><p>\n  100\n<\/p><\/td><td><p>\n  55\n<\/p><\/td><td><p>\n  45\n<\/p><\/td><td><p>\n  60\n<\/p><\/td><td><p>\n  40\n<\/p><\/td><td><p>\n  70\n<\/p><\/td><td><p>\n  30\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Seduto, lavoro molto\n<\/p><p>\n  leggero\n<\/p><\/td><td><p>\n  Scuola superiore,\n<\/p><p>\n  impiegato\n<\/p><\/td><td><p>\n  115\n<\/p><\/td><td><p>\n  55\n<\/p><\/td><td><p>\n  60\n<\/p><\/td><td><p>\n  65\n<\/p><\/td><td><p>\n  50\n<\/p><\/td><td><p>\n  75\n<\/p><\/td><td><p>\n  40\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Persona in piedi o che\n<\/p><p>\n  passeggia lentamente\n<\/p><\/td><td><p>\n  Banche,\n<\/p><p>\n  supermercati\n<\/p><\/td><td><p>\n  140\n<\/p><\/td><td><p>\n  55\n<\/p><\/td><td><p>\n  70\n<\/p><\/td><td><p>\n  65\n<\/p><\/td><td><p>\n  60\n<\/p><\/td><td><p>\n  75\n<\/p><\/td><td><p>\n  55\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Lavoro leggero al banco\n<\/p><\/td><td><p>\n  Fabbrica, lavoro leggero\n<\/p><\/td><td><p>\n  200\n<\/p><\/td><td><p>\n  60\n<\/p><\/td><td><p>\n  130\n<\/p><\/td><td><p>\n  75\n<\/p><\/td><td><p>\n  115\n<\/p><\/td><td><p>\n  90\n<\/p><\/td><td><p>\n  100\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Persona che cammina a 5 km\/h\n<\/p><\/td><td><p>\n  Fabbrica, lavoro pesante\n<\/p><\/td><td><p>\n  250\n<\/p><\/td><td><p>\n  85\n<\/p><\/td><td><p>\n  170\n<\/p><\/td><td><p>\n  95\n<\/p><\/td><td><p>\n  155\n<\/p><\/td><td><p>\n  115\n<\/p><\/td><td><p>\n  135\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Lavoro pesante\n<\/p><\/td><td><p>\n  Ballo, corsa\n<\/p><\/td><td><p>\n  380\n<\/p><\/td><td><p>\n  125\n<\/p><\/td><td><p>\n  245\n<\/p><\/td><td><p>\n  130\n<\/p><\/td><td><p>\n  230\n<\/p><\/td><td><p>\n  155\n<\/p><\/td><td><p>\n  210\n<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>\n  Il corpo umano \u00e8 in generale in grado di adattarsi a situazioni del clima esterno molto diverse e variabili in base alla stagione, alla latitudine ecc. ricorrendo ad un tipo di vestiario che garantisce un maggiore o minore grado di isolamento, incrementando la propria attivit\u00e0 fisica ecc.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  Ma anche se \u00e8 possibile vivere in situazioni climatiche molto diverse \u00e8 certamente molto pi\u00f9 limitato l&#8217;intervallo delle grandezze che consentono idonee condizioni di benessere dipendendo questo da tutte le grandezze sopra riportate (temperatura dell&#8217;aria, UR, temperatura media radiante, velocit\u00e0 dell&#8217;aria ecc. e questo in funzione dell&#8217;attivit\u00e0 fisica e del tipo di vestiario).\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  In testi dedicati si possono trovare diagrammi generali, tabelle ecc. che consentono di ricavare i parametri ottimali per il benessere in relazione a tutte le grandezze da cui dipendono gli scambi termici. Per quanto riguarda la maggior parte delle implicazioni impiantistiche relative agli impianti civili per abitazioni, uffici, alberghi, sale conferenze, cinema, centri commerciali ecc. ed in generale per tutto il terziario, i parametri che consentono di realizzare condizioni accettabili di benessere ed in base ai quali vengono determinati i valori di progetto sono sostanzialmente limitati a valori di:\n<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>\n    temperatura di 20 + 2 \u00b0C nel periodo invernale e di 24\/26 \u00b0C (mediamente 25 \u00b0C) nel periodo estivo;\n  <\/li><li>\n    UR in genere intorno al 50% sia nel caso invernale che estivo con possibilit\u00e0 di variazione in un intervallo sufficientemente ampio (+-10% ed anche superiore);\n  <\/li><li>\n    ventilazione degli ambienti in ragione di 1.5\/2 V\/h (per ambienti di altezza normale) con un minimo di ricambio per persona (es. ambienti tipo ufficio o simili circa 35 mc\/h persona)\n  <\/li><li>\n    altri parametri non sono normalmentecontrollati.\n  <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>\n  Parametri progettuali per attivit\u00e0 differenti da quanto sopra riportato sono indicati nelle normative (ad. Es. ospedaliere) o in relazione ad attivit\u00e0 particolari ( ad es. piscine).\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  Nel seguito vengono riportati a scopo semplicemente di memoria storica ed esemplificativa concetti e diagrammi relativi alle problematiche del benessere oramai superati da tecniche molto pi\u00f9 accurate, per le quali si rinvia a testi specializzati, ma comunque significative in relazione all&#8217;argomento trattato.\n<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">La temperatura effettiva<\/h1>\n\n\n\n<p>\n  Una volta individuate le grandezze termoigrometriche di cui riteniamo determinante il controllo ai fini del raggiungimento delle condizioni di benessere all\u2019interno di un ambiente confinato si tratta di stabilire che valori queste devono assumere perch\u00e9 queste condizioni si realizzino effettivamente. Infatti abbiamo visto come una stessa sensazione di freddo o di caldo pu\u00f2 essere determinata dalle pi\u00f9 varie combinazioni di temperatura, umidit\u00e0 relativa e movimento dell\u2019aria.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  Una serie di studi sperimentali condotti nei laboratori di ricerche dell\u2019ASHRAE (USA) ha messo in rilievo l\u2019azione combinata di questi vari parametri sulla sensazione di caldo o di freddo prodotta su gruppi di individui, ed ha consentito di ottenere una scala delle condizioni termiche equivalenti<em>: la scala delle temperature effettive<\/em>.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  La determinazione \u00e8 stata eseguita facendo passare questi gruppi di individui, da un locale caratterizzato da determinate condizioni di temperatura, umidit\u00e0 relativa e movimento dell\u2019aria (con temperatura delle pareti uguale alla temperatura dell\u2019aria) in un secondo locale con aria satura e velocit\u00e0 molto bassa (quasi immota) e temperatura delle pareti uguale alla temperatura dell\u2019aria. Gli individui in esame erano normalmente vestiti ed occupati in attivit\u00e0 sedentarie o leggere.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  Le due condizioni sono state considerate equivalenti quando i gruppi di individui, passando da un locale all\u2019altro, provavano la stessa sensazione di caldo o di freddo, in tal caso i due locali sono caratterizzati dalla stessa temperatura effettiva, che \u00e8 per definizione la temperatura dell\u2019aria del locale con aria satura ed immota.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  In conclusione, le combinazioni di temperatura, umidit\u00e0 relativa e movimento dell\u2019aria che producono sugli individui la stessa sensazione di caldo o di freddo sono caratterizzate da un unico valore della temperatura effettiva.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  Il diagramma di figura 2.1 esprime questa corrispondenza. Il diagramma consente di determinare il valore della temperatura effettiva in un dato ambiente come punto di intersezione tra la curva relativa alla velocit\u00e0 dell\u2019aria e la congiungente i valori della temperatura a bulbo asciutto e a bulbo umido.\n<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Figura 2.1 &#8211; <\/strong>Diagramma delle temperature effettive.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  Esempio di lettura del diagramma:\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  Temperatura al bulbo asciutto = 32 \u00b0C Temperatura al bulbo umido = 24 \u00b0C Velocit\u00e0 dell\u2019aria = 0,5 m\/s Temperatura effettiva = 27 \u00b0C\n<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"642\" src=\"https:\/\/wiki.atsrl.net\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-299\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Le condizioni per il benessere<\/h1>\n\n\n\n<p>\n  Il passo successivo fu quello di stabilire per quali valori di temperatura effettiva la maggior parte degli individui provava sensazioni di benessere all\u2019interno di un dato ambiente.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  Ci si rese per\u00f2 subito conto che ad uno stesso valore di temperatura effettiva, proprio perch\u00e9 questa poteva corrispondere a pi\u00f9 terne di valori di temperatura, umidit\u00e0 relativa e velocit\u00e0 dell\u2019aria, potevano corrispondere o meno sensazioni di benessere. Ad esempio sensazioni di discomfort possono aversi in corrispondenza dei valori pi\u00f9 elevati o pi\u00f9 bassi dell\u2019UR, in quanto a valori elevati di UR corrispondono sensazioni olfattive incrementate e sgradevoli, si possono presentare con maggiore probabilit\u00e0 condensazioni sulle strutture, muffe all&#8217;interno di armadi ecc. mentre i valori pi\u00f9 bassi contribuiscono a creare un senso di secchezza dell&#8217;aria e provocare fastidi all&#8217;apparato respiratorio.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  In altre parole quanto detto significa che non solo i valori della temperatura effettiva, ma anche quelli di umidit\u00e0 relativa, temperatura a bulbo asciutto e velocit\u00e0 dell\u2019aria dovranno essere contenuti entro determinati valori ritenuti soddisfacenti le condizioni di massimo benessere.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  E\u2019 stato cos\u00ec costruito (ASHRAE) il diagramma del benessere (fig.2.2) che consente appunto di determinare, sia in estate che in inverno, i valori di temperatura e umidit\u00e0 relativa che corrispondono a sensazioni di benessere per la maggior parte degli occupanti, questi valori corrispondono all\u2019area tratteggiata in figura. Il diagramma consente di valutare anche i valori della temperatura effettiva, corrispondenti a condizioni di benessere per la massima percentuale di persone, questi sono: 21,5\u00b0C in estate, e 19,5 \u00b0C in inverno.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  Il diagramma del benessere viene riferito ad una velocit\u00e0 dell\u2019aria compresa tra 0,07 e 0,13 m\/s, in realt\u00e0 la velocit\u00e0 dell\u2019aria all\u2019interno dei locali dovrebbe essere comprese tra circa 0.10 e 0.20\/ 0,25 m\/s al livello della testa delle persone, infatti valori pi\u00f9 bassi possono creare dei ristagni d\u2019aria con scarso rimescolamento dell&#8217;aria esterna introdotta, mentre valori pi\u00f9 alti possono dare luogo a fastidiose correnti d\u2019aria.\n<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Figura 2.2 &#8211; <\/strong>Diagramma del benessere.\n<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"934\" height=\"820\" src=\"https:\/\/wiki.atsrl.net\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/word-image-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-300\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>\n  Dal diagramma del benessere vengono desunti i valori ritenuti ottimali di temperatura, UR e velocit\u00e0 dell\u2019aria per gli ambienti confinati sia in estate che in inverno. Tali valori, sui quali \u00e8 necessario fare alcune precisazioni, sono riportati nella tabella 2.2, mentre nella tabella 2.3 vengono utilmente riportati i corrispondenti valori medi stagionali esterni.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  In inverno si riportano due valori di temperatura ottimale, di questi il valore pi\u00f9 elevato \u00e8 quello normalmente impiegato negli USA, dove si preferiscono temperature invernali pi\u00f9 elevate in conseguenza di un tipo di abbigliamento pi\u00f9 leggero, quello pi\u00f9 basso \u00e8 invece da adottarsi nei paesi, come l\u2019Italia, dove viene attuata una politica di risparmio energetico, e dove, per legge, la temperatura invernale ambiente \u00e8 fissata a 20 \u00b0C.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  In estate la temperatura di progetto risulta abbastanza pi\u00f9 alta rispetto al periodo invernale, in realt\u00e0 questa \u00e8 la conseguenza di due fattori, il primo \u00e8 che l\u2019abbigliamento estivo \u00e8 molto pi\u00f9 leggero di quello invernale, la seconda \u00e8 che la differenza tra temperatura esterna ed interna, non \u00e8 opportuno che superi valori di circa 8-10 \u00b0C, infatti differenze eccessive passando da un ambiente pi\u00f9 caldo ad uno pi\u00f9 freddo possono provocare nel corpo umano colpi di freddo o \u201c<em>shock effect<\/em>\u201d.\n<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><\/td><td><p><strong>Estate<\/strong>\n<\/p><\/td><td><p><strong>Inverno<\/strong>\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Temperatura Ambiente\n<\/p><\/td><td><p>\n  T<sub>a<\/sub> = 24 \uf0b826\u00b0C\n<\/p><\/td><td><p>\n  T<sub>a<\/sub> = 20+2 \u00b0C\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Umidit\u00e0 relativa Ambiente\n<\/p><\/td><td><p>\n  UR = 45\uf0b850 %\n<\/p><\/td><td><p>\n  UR = 40\uf0b850 %\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Velocit\u00e0 interna dell\u2019aria\n<\/p><\/td><td><p>\n  V = 0,10\uf0b80,20 m\/s\n<\/p><\/td><td><p>\n  V = 0,10\uf0b80,20 m\/s\n<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Tabella 2.2 <\/strong>&#8211; Valori ambiente di calcolo\n<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><\/td><td><p><strong>Estate<\/strong>\n<\/p><\/td><td><p><strong>Inverno<\/strong>\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Temperatura Esterna\n<\/p><\/td><td><p>\n  T<sub>a<\/sub> = 33.5 \u00b0C\n<\/p><\/td><td><p>\n  T<sub>a<\/sub> = 0 \u00b0C\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Umidit\u00e0 relativa esterna\n<\/p><\/td><td><p>\n  UR = 50 %\n<\/p><\/td><td><p>\n  UR = 80 %\n<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Tabella 2.3 &#8211; <\/strong>Valori esterni di progetto (a Roma)\n<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">La purezza dell\u2019aria<\/h1>\n\n\n\n<p>La qualit\u00e0 dell\u2019aria negli edifici \u00e8 un argomento che recentemente ha preoccupato molto i tecnici e le autorit\u00e0 dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, nell\u2019aria sono infatti presenti numerosi agenti inquinanti che in assenza di adeguati provvedimenti possono essere immessi in ambiente in maniera indiscriminata.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi agenti inquinanti possono essere di origine chimica come i prodotti della combustione quali l\u2019anidride carbonica, gli ossidi di azoto e di zolfo, l\u2019ossido di carbonio ecc., che possono venire sviluppati da stufe o da scappamenti di auto o dalla vicinanza delle griglie di presa dell\u2019aria esterna con canne fumarie. <\/p>\n\n\n\n<p>\n  Di origine nucleare, come nel caso del \u201cradon\u201d, elemento gassoso che si trova nel terreno, a livello delle fondazioni e recentemente riscontrato in numerose case degli Stati Uniti. Ha origine dal decadimento atomico dell\u2019uranio e si sospetta possa essere causa di numerosi casi di cancro ai polmoni. E\u2019 molto insidioso in quanto penetra negli edifici per traspirazione dal sottosuolo.\n<\/p>\n\n\n\n<p> Di origine biologica: anche l\u2019organismo umano altera la composizione dell\u2019aria degli ambienti in cui vive, elevando il tasso di anidride carbonica, diminuendo la percentuale di ossigeno, emettendo sostanze aromatiche, fumando e aumentando la concentrazione di batteri patogeni. <br>Inoltre non va dimenticato che anche una scorretta progettazione iniziale dell\u2019edificio o una cattiva manutenzione dello stesso possono essere concausa di un successivo inquinamento ambientale come nel caso di un cattivo isolamento dall\u2019umidit\u00e0 che ha come conseguenza la formazione di condensa e la successiva produzione di muffe con sviluppo di agenti patogeni, nocivi alla salute. <br>Quando questi agenti inquinanti sono presenti in ambiente in quantit\u00e0 troppo elevate le conseguenze possono essere anche molto gravi, infatti diverse malattie dell\u2019uomo possono essere attribuite ad una scorretta gestione dell\u2019aria inviata all\u2019interno degli edifici, come ad esempio: <\/p>\n\n\n\n<p> la \u201c<em>malattia del legionario<\/em>\u201d, cos\u00ec chiamata perch\u00e9 colp\u00ec diversi membri dell\u2019<em>American Legion <\/em>durante un congresso, si tratta di una polmonite di origine infettiva e pu\u00f2 essere attribuita a virus residenti nelle torri evaporative, negli umidificatori o dovunque umidit\u00e0 e temperatura favoriscano l\u2019habitat del virus. Il virus <em>Legionella pneumophila <\/em>porta al decesso circa il 15% degli individui colpiti dalla malattia e solo recentemente si \u00e8 riscontrato che dall\u20198 al 10% dei malati di polmonite hanno incubato virus della specie Legionella. Negli Stati Uniti si stima che  la mortalit\u00e0 dovuta a Legionella \u00e8 dell\u2019ordine di 5000-7000 decessi l\u2019anno. <\/p>\n\n\n\n<p> <em>malattie dell\u2019apparato respiratorio<\/em>, che si verificano particolarmente in edifici nei quali il rinnovo di aria, con immissione dia ria esterna, \u00e8 a livello troppo basso. Anche in questo caso si \u00e8 riscontrata l\u2019origine virale e la trasmissione delle malattie attraverso l\u2019impianto di ventilazione. <\/p>\n\n\n\n<p><em>malattie di origine allergica<\/em>. Tra queste la pi\u00f9 diffusa \u00e8 l\u2019asma che viene originata da microparticelle di polvere in sospensione nell\u2019aria insieme ad altri inquinanti presenti nei moderni edifici per uffici. Le fibre di vetro e la formaldeide costituenti la coibentazione interna dei canali di distribuzione dell\u2019aria possono essere causa (se inalate con una certa frequenza) di cancro alla faringe. <\/p>\n\n\n\n<p>Per far s\u00ec che non si verifichi nessuno di questi inconvenienti \u00e8 indispensabile adottare alcuni accorgimenti fondamentali: <\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><em>Garantire un\u2019adeguata portata esterna di ventilazione<\/em>.\n<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>\n  L\u2019aria esterna di ventilazione necessaria per assicurare le condizioni di purezza dell\u2019aria all\u2019interno degli ambienti viene riportata nella tabella 2.4 in funzione della destinazione d\u2019uso del locale, rispettando questi valori si assicurano le condizioni igieniche negli ambienti per effetto della continua asportazione di aria viziata, degli inquinamenti di varia natura e del vapore acqueo. Si noti che per ogni destinazione d\u2019uso si riportano due valori di portata minima di ventilazione: il primo in m<sup>3<\/sup>\/h per persona, rappresenta il cosiddetto <em>cubo d\u2019aria<\/em>, ossia la portata minima di aria esterna necessaria per il benessere di una sola persona, questo valore non dovrebbe mai scendere al disotto di 20\/25 m<sup>3<\/sup>\/h per persona; per ambienti uso ufficio la portata d&#8217;aria di ventilazione \u00e8 di circa 35 mc\/h per persona.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  Il secondo indica invece le portate raccomandate in <em>volumi\/h <\/em>e per un\u2019altezza convenzionale del locale di 3-3,2 metri, questo valore non pu\u00f2 quindi essere utilizzato quando i soffitti sono molto alti. In questo caso il valore limite sotto cui non bisognerebbe mai scendere \u00e8 di circa 1 volume\/h.\n<\/p>\n\n\n\n<p><em>La portata di ventilazione di calcolo da adottare sar\u00e0 sempre il maggiore tra i due valori cos\u00ec ottenuti. Ossia ad es. per ambienti uso ufficio:<\/em>\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  P<sub>v<\/sub> = max. tra\t\uf0de\t\uf02a N\u00b0 persone x 35 m<sup>3<\/sup>\/h 1.5\/2 V\/h\n<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><em>aria di ricircolo<\/em>\n<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>\n  Il ricircolo dell\u2019aria in quantit\u00e0 molto elevate porta ad un aumento delle sostanze inquinanti dell\u2019aria all\u2019interno dell\u2019edificio, anche se questa viene filtrata. L\u2019ideale sarebbe trattare solo aria esterna, espellendola dopo averla inviata negli ambienti, purtroppo questa soluzione non \u00e8 economicamente realizzabile.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  La portata di aria totale immessa in ambiente sar\u00e0 pertanto composta in parte da aria esterna ed in parte da aria ricircolata adottando per quest&#8217;ultima certe precauzioni.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  Anzitutto bisogna evitare di ricircolare aria proveniente da locali caratterizzati dalla presenza di cattivi odori, come ad esempio i bagni e le cucine. Per quanto riguarda l\u2019aria contaminata dal fumo del tabacco, questa potr\u00e0 essere ricircolata solo se contemporaneamente assoggettata a filtrazione spinta, per la rimozione delle particelle in sospensione.\n<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table aligncenter\"><table><tbody><tr><td><p><strong>Tipo dei locali<\/strong>\n<\/p><\/td><td><p><strong>Fumo<\/strong>\n<\/p><\/td><td><p><strong>(m<sup>3<\/sup>\/h) per persona<\/strong>\n<\/p><p><strong>Consigliato<\/strong>\n<\/p><\/td><td><p><strong>Minimo<\/strong>\n<\/p><\/td><td><p><strong>Volumi\/h (m<sup>3<\/sup>\/h)<\/strong>\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Abitazioni\n<\/p><\/td><td><p>\n  parecchio\n<\/p><\/td><td><p>\n  35\n<\/p><\/td><td><p>\n  17\n<\/p><\/td><td><p>\n  1-2\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Aule scolastiche\n<\/p><\/td><td><p>\n  niente\n<\/p><\/td><td><p>\n  25\n<\/p><\/td><td><p>\n  15\n<\/p><\/td><td><p>\n  2-5\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Bagni (estrazione)\n<\/p><\/td><td><\/td><td><\/td><td><\/td><td><p>\n  8-10\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Banche\n<\/p><\/td><td><\/td><td><p>\n  35\n<\/p><\/td><td><p>\n  25\n<\/p><\/td><td><p>\n  2-4\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Bar-caff\u00e8\n<\/p><\/td><td><p>\n  molto\n<\/p><\/td><td><p>\n  68\n<\/p><\/td><td><p>\n  43\n<\/p><\/td><td><p>\n  4-6\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Chiese\n<\/p><\/td><td><p>\n  niente\n<\/p><\/td><td><\/td><td><\/td><td><p>\n  0,5-1\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Circoli-Sale di adunanza\n<\/p><\/td><td><p>\n  moltissimo\n<\/p><\/td><td><p>\n  40\n<\/p><\/td><td><p>\n  25\n<\/p><\/td><td><p>\n  3-5\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Cucine di ristoranti\n<\/p><\/td><td><\/td><td><\/td><td><\/td><td><p>\n  20-30\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  fabbriche\n<\/p><\/td><td><p>\n  niente\n<\/p><\/td><td><p>\n  17\n<\/p><\/td><td><p>\n  13\n<\/p><\/td><td><p>\n  1.5-2\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Farmacie\n<\/p><\/td><td><p>\n  considerevole\n<\/p><\/td><td><p>\n  17\n<\/p><\/td><td><p>\n  13\n<\/p><\/td><td><p>\n  2\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Garage-autorimesse\n<\/p><\/td><td><\/td><td><\/td><td><\/td><td><p>\n  3\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Laboratori\n<\/p><\/td><td><p>\n  parecchio\n<\/p><\/td><td><p>\n  35\n<\/p><\/td><td><p>\n  25\n<\/p><\/td><td><p>\n  4-10\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Magazzini a prezzo fisso\n<\/p><\/td><td><p>\n  niente\n<\/p><\/td><td><p>\n  13\n<\/p><\/td><td><p>\n  8,5\n<\/p><\/td><td><p>\n  1,5\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Negozi vendita al dettaglio\n<\/p><\/td><td><p>\n  niente\n<\/p><\/td><td><p>\n  17\n<\/p><\/td><td><p>\n  13\n<\/p><\/td><td><p>\n  2-3\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Ospedali-degenza\n<\/p><\/td><td><p>\n  niente\n<\/p><\/td><td><p>\n  35\n<\/p><\/td><td><p>\n  25\n<\/p><\/td><td><p>\n  2\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Ospedali-sale operatorie\n<\/p><\/td><td><p>\n  niente\n<\/p><\/td><td><\/td><td><\/td><td><p>\n  10-20\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Ristoranti-sale da pranzo\n<\/p><\/td><td><p>\n  considerevole\n<\/p><\/td><td><p>\n  25\n<\/p><\/td><td><p>\n  20\n<\/p><\/td><td><p>\n  4-6\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Sale da ballo\n<\/p><\/td><td><p>\n  niente\n<\/p><\/td><td><\/td><td><\/td><td><p>\n  4-6\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Stanze di albergo\n<\/p><\/td><td><p>\n  Molto\n<\/p><\/td><td><p>\n  50\n<\/p><\/td><td><p>\n  43\n<\/p><\/td><td><p>\n  2\n<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><p>\n  Stanze per direttori\n<\/p><\/td><td><p>\n  moltissimo\n<\/p><\/td><td><p>\n  85\n<\/p><\/td><td><p>\n  50\n<\/p><\/td><td><p>\n  2\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Teatri-cinematografi\n<\/p><\/td><td><p>\n  niente\n<\/p><\/td><td><p>\n  30\n<\/p><\/td><td><p>\n  20\n<\/p><\/td><td><p>\n  3-6\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Uffici generali (parecchi impiegati)\n<\/p><\/td><td><p>\n  normale\n<\/p><\/td><td><\/td><td><p>\n  36\n<\/p><\/td><td><p>\n  2-4\n<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>\n  Uffici singoli\n<\/p><\/td><td><p>\n  normale\n<\/p><\/td><td><\/td><td><p>\n  36\n<\/p><\/td><td><p>\n  1.5-2\n<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Tab. 2.4 <\/strong>&#8211; Portate di aria esterna di ventilazione nei locali\n<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><em>eseguire un\u2019efficiente filtrazione dell\u2019aria<\/em>\n<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>\n  Spesso, in impianti che hanno funzionato per oltre 10 anni, tagliando un canale di distribuzione dell\u2019aria, si trova sulle pareti interne di questo uno strato di polvere compattata dall\u2019umidit\u00e0 contenuta nell\u2019aria trattata.\n<\/p>\n\n\n\n<p>\n  La filtrazione spinta dell\u2019aria esterna immessa \u00e8 conveniente quindi sia perch\u00e9 comporta una riduzione nelle spese di manutenzione degli ambienti condizionati, e sia dal punto di vista della salute degli occupanti, come nel caso dell\u2019eliminazione del polline per i malati di asma bronchiale e raffreddore da fieno.\n<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><em>eseguire un\u2019accurata manutenzione dell\u2019impianto<\/em>\n  <ul>\n    <li>\n      La gestione dell\u2019impianto di climatizzazione viene spesso affidata ad elementi non tecnici, e quindi si fa affidamento sulla solerzia dei gestori per la sostituzione o la pulizia dei filtri,  cosa che spesso lascia a desiderare. L\u2019adozione di filtri automatici rotativi o un allarme\n    <\/li>\n  <\/ul>\n<\/li><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SCAMBIO TERMOIGROMETRICO UOMO-AMBIENTE IL BENESSERE AMBIENTALE Gli impianti di condizionamento mirano a realizzare delle condizioni di benessere per gli individui che soggiornano all\u2019interno di un determinato ambiente confinato. 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